lunedì 28 gennaio 2013

MARIO CATANIA TIRA LE SOMME


La sera di Venerdì si è svolta in Valpolicella (VR) in una cornice elegante e festosa una serata dedicata dal Corriere Ortofrutticolo alla premiazione delle aziende che nel 2012 si sono distinte nella distribuzione e nell'esportazione di prodotti ortofrutticoli.

L’editore della rivista, Antonio Felice ed il direttore Lorenzo Frassoldati hanno introdotto la serata indicando l’uno lo spirito e la filosofia che ha guidato l’iniziativa e l’altro le finalità dell’impegno così come è stato realizzato nella patria del nobile vino Amarone.

In seguito Paolo Bruni, presidente del CSO, sponsor principale della manifestazione ha introdotto sul palco gli ospiti destinati alle premiazioni.  Ha coinvolto anche l’ospite più illustre, il ministro delle politiche agricole in carica, Mario Catania, che in un breve discorso ha delineato alcuni dei punti che lo guideranno anche nella sua futura azione politica (Catania è capolista di UDC nella circoscrizione Veneto uno e pertanto quasi sicuro eletto).

Paolo Bruni presenta il Ministro Catania

Il Ministro ha esordito salutando collettivamente i presenti ricordando che con tanti di loro si era"incrociato" per motivi di lavoro in vari momenti durante i 12 mesi di attività al ministero.

“ Poc'anzi mi è stato ricordato che sono stato io a battezzare il radicchio di Treviso come prodotto legato ad una zona d’origine in un tempo non tanto vicino. Per dire la verità mi ero dimenticato. Però ho piacere di ricordarlo perché evidentemente un pizzico di fortuna al prodotto l’ho portato anch'io.

Mi chiedete che cosa sono le cose che ricordo di questo periodo? Sono stati 12 mesi intensissimi per l’attività straordinaria in un momento d’emergenza per la vita del paese.…. Ma come ministro dell’Agricoltura credo di avere  avuto un piccolissimo merito, quello di avere  messo sul tavolo una serie di questioni che stavano li a dormire  nella rimozione generale.

Mi riferisco al tema del funzionamento della filiera,quindi all’Articolo 62, mi riferisco al consumo del suolo, il tema della cementificazione.

Il tema dell’Art. 62 l’ho chiuso, quello della cementificazione no, mi dispiace molto ma è una  questione che è rimasta aperta.  Io spero  che venga ripresa. Il paese ha bisogno che venga fermata la cementificazione dei  terreni agricoli! E’ quello un asset fondamentale di  quello che io considero una buona  politica da fare già  a partire dai prossimi mesi.

Molto lavoro è stato fatto anche a Bruxelles, abbiamo approvato il pacchetto qualità, il pacchetto latte ma ancora  abbiamo da fare. Già nei prossimi giorni sono a Bruxelles  per il consiglio di agricoltura
E ci torno poi con il presidente Monti il prossimo 7 – 8 febbraio per chiudere il negoziato sul bilancio dell’Unione Europea  e quindi sulla dotazione della PAC , una partita fondamentale. Poi chiuderemo nei prossimi mesi, o meglio,  lo chiuderà chi farà il ministro nei prossimi mesi,  anche il negoziato sulle regole della PAC, e quindi  tutto quello che ruota intorno per esempio al sistema del sostengo dell’ortofrutta che è fondamentale per il comparto.

Penso di essere stato esaustivo …..”

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