domenica 26 febbraio 2012

COME FINANZIARE UN CRISIS MANAGEMENT

UNA SPECIE DI POLIZZA ASSICURATIVA LA SOLUZIONE DEL CRISIS MANAGEMENT?

Tutti hanno potuto recentemente osservare in più occasioni i danni enormi causati da
incidenti lungo la filiera che mettono in forse la salute del consumatore. Il problema
è stato anche tema di vari interventi in convegni rivolti agli specialisti della produzione
e della distribuzione ortofrutticola.


Ma se anche non manca la consapevolezza del pericolo finora non ho visto da nessuna parte
la predisposizione di un piano per affrontare il nefasto evento. Ogni volta si ripete il solito
copione: da un evento più o meno limitato nasce una notizia prima su un quotidiano o su
una rete televisiva, altri media se ne impadroniscono, gonfiando spesso le conseguenze
negative del fatto ed immediatamente attraverso i social media l'allarme si diffonde in ogni dove.

Gli addetti del settore capiscono quasi sempre immediatamente la natura ed i limiti dell'evento
ma non riescono a trasmettere ai media le loro spiegazioni. Da un lato manco uno studio
tecnico serio ed immediato del problema, dall'altro non esiste un centro che possa raccogliere
e diffondere autorevolmente gli approfondimenti che pure i giornalisti cercano.

Tenere sull'attenti una struttura ad hoc in attesa degli eventi sarebbe troppo costoso per chiunque
ma d'altra parte se la disgrazia capita ci vuole una grande forza lavoro immediatamente
disponibile per coordinare le fonti, raccogliere e diffondere comunicati stampa e dichiarazioni
autorevoli.

Una delle soluzioni possibili sarebbe quella di stipulare con un'agenzia specializzata un contratto
che prevede una serie di prestazioni ben codificate in caso di crisi e che invece di essere pagato per
il singolo evento prevedesse il versamento di premi trimestrali o annuali indipendentemente da
quanto succede nel periodo.

Se l'onere fosse suddiviso fra le varie categorie di produttori e distributori sarebbe insignificante per
il singolo ma sarebbe di grande aiuto sia alla filiera che ai consumatori perché la reazione sarebbe
immediata ed eviterebbe gran parte dell'allarme che purtroppo certe news diffuse in modo
incontrollato

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