lunedì 23 gennaio 2012

Voti Scarsi per i Punti Vendita di Ortofrutticoli

Un sondaggio di Myfruit.it ha cercato di conoscere i giudizi dei propri lettori e followers riservati ai luoghi dove abitualmente comprano frutta e verdura.

Ecco il responso che però deve essere preso con le pinze visto che da un lato il numero di chi partecipa, percentualmente, ai sondaggi è ancora esiguo e dall'altro lato si tratta pur sempre di gente che è più o meno vicina a questo nostro mondo.

La domanda è così formulata (con indicazione delle percentuali delle risposte): Pensando al tuo punto vendita preferito per l'ortofrutta, lo consideri:

molto soddisfacente 31.3 %

gli dò la sufficienza 37.5 %

poco soddisfacente 31.3 %

insoddisfacente 0 %

Devo dire che temevo di peggio e quasi quasi ero tentato a considerarmi modestasmente soddisfatto: l'insoddisfaszione totale è praticamente esclusa e quasi il 70 % è più o meno soddisfatto.

Ma siccome stiamo tutti scervellandoci come invertire la rotta che da anni vede il consumo di ortofrutta in calo non si trova proprio qui l'aggancio per un possibile successo? L'industria dell'ortofrutta (dall'usanza del termine "produce industry" del mondo anglosassone che mi sembra descrivere meglio il genere di settore nel quale ci muoviamo) non potrebbe muoversi nella direzione di un indottrinamento della forza lavoro composta da decine di miglioaia di addetti al dettaglio sparsi in tuttoo il paese, per ottenere più simpatia e dunque più soddisfazione da parte dei consumatori?

Non si può sperare di influenzare più di tanto il grado di professionalità degli addetti alle bancarelle dei mercatini rionali o settimanali (livello veramente molto basic) ma sò di certo che per il reparto delle risorse umane della Grande Distribuzione è un problema grave selezionasre il personale responsabile di un punto vendita specializzato.

Un breve corso rivolto a chiunque abbia interesse a sviluppare o migliorare questa professionalità potrebbe essere d'aiuto. Non lo credo mio compito individuare e proporre gli enti che dovrebbero occuparsi della cosa ma sono certo che qualsiasi associazione di produttori o di esercenti il commercio al dettaglio troverebbe il suo tornaconto. Nessuno può essere soddisfatto che mediamente quasi un terzo della propria clientela esca dal proprio negozio con una specie di rancore come spesso accade. Se già i prezzi non possono cedere ulteriormente che almeno il grado di soddisfazione aumenti, e che aumenti di parecchio!

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