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Visualizzazione post con etichetta verdura. Mostra tutti i post
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venerdì 8 marzo 2013

Diversificare l'offerta di frutta

Quando un consulente marketing consiglia  di studiare il mercato ed i consumatori, di differenziare la sua offerta e di comunicarla in seguito alla potenziale clientela raramente pensa ai volumi ed al giro d’affari che sarebbero necessari per operare tutte queste belle cose nel settore dei prodotti ortofrutticoli freschi.

Un operatore agricolo associato o un commerciante interno o internazionale in pochissimi casi ha a disposizione un quantitativo tale di un determinato prodotto da poter raggiungere tutti  i consumatori di un paese grande come l’Italia.  Il quantitativo disponibile per una tale azione si dimezza perché sul mercato nazionale si collocano solo calibri medio-grandi, il resto deve trovare sbocco so diversi mercati internazionali.

Ma se non ho quantitativi che mi permettono economie di scala come faccio a sostenere la spesa più importante di un’azione come quella descritta, quella della pubblicità se la presenza della mia marca non può essere garantita laddove arriva il mio messaggio  promozionale?

D’altra parte i quantitativi necessari per coprire giorno dopo giorno  i fabbisogni  anche solo di  poche regioni in caso di attività promozionale circoscritta  di una gestione talmente complessa che pochi hanno le potenzialità di reperimento e di lavorazione della  quantità necessaria di prodotto per coprire il mercato nazionale.

Pensiamo ai casi che fino ad oggi vediamo operare con successo sui mercato italiani. Si tratta o di multinazionali che hanno accesso a grandi quantitativi di frutta esotica  grazie alla complessità della logistica in altri continenti (un esempio per tutti la Chiquita), oppure di intere zone di produzione italiane che per motivi storici hanno  una produzione aggregata da tempo (l’esempio del Trentino-Alto Adige).

Se questo è il problema di tante produzioni e se senza marketing non si può più operare con successo bisogna pensare ai rimedi. La ormai famosa marca di mele "Mela Più" ci ha indicato la strada tanti anni fa: con gli iniziali piccolissimi quantitativi a disposizione ha cominciato a segmentare il mercato e segmento dopo segmento ha conquistato il numero di consumatori sufficiente da garantire il ricavo di un giusto prezzo. Gli esempi sono ormai tanti ma ancora troppo pochi per poter riportare la frutticoltura in utile.






mercoledì 28 novembre 2012

GUIDO BARILLA : i tre grandi paradossi nella nutrizione mondiale

Ci sono tre paradossi gravi che bisogna affrontare. Lo afferma Guido Barilla che ha aperto stamattina il 4. International Forum on Food and Nutrition organizzato presso l'Università Bocconi di Milano dal Barilla Center for food and nutrition.

In non più di 5 minuti ha messo il dito nella piaga e concentrato l'attenzione di tutti i presenti ma anche di decine di migliaia di persone e specialisti che possono seguire da lontano l'evento con l'aiuto dello streaming in Internet.


Ecco i paradossi:

1) Lo squilibro fra chi mangia toppo poco e chi mangia troppo.  1 miliardo di persone non ha accesso a sufficiente cibo mentre un numero quasi identico corre pericoli di pandemia per eccesso di cibo con conseguente aggravarsi di malattie invalidanti come il diabete, i tumori e le disfunzioni del sistema cardiovascolare.

2) Il fatto che per la prima volta uomini ed animali devono conbattere insieme contro un comune nemico per sfamarsi. Troppi prodotti agricoli vengono infatti utilizzati per fabbricare biocarburanti. Un esempio sono gli Stati Uniti dove il 45 % del mais viene trasformato in energia

3) Un quantitativo enorme di prodotti alimentari finisce nella spazzatura dopo essere stato prodotto. Il pianeta produce anche oggi abbastanza cibo per sfamare i suoi 7 miliardi di abitanti  ma circa un terzo del totale non arriva al suo destino.

Guido Barilla ha concluso affermando che tutti si devono far carico di questo problema perché nessuna singola persona ne nessun paese da solo riusciranno a dare risposte: "La situazione è veramente paradossale quando è di dominio pubblico che frutta, verdura e prodotti a base di cereali generano il più basso impatto sull’ambiente".

Anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che è stato fra i primi a porgere il saluto all’audience ha ripreso il tema della spazzatura quando ha testimoniato che “ nelle sole mense scolastiche di Milano vengono annualmente sprecate 140 tonnellate di cibi”.



venerdì 27 aprile 2012

LA BORSA A FORMA DI FRAGOLA

Cosa c'è di più creativo che l'ortofrutta che cresce ogni giorno e si adegua al clima, ai gusti ed anche..... alla moda. Qui un piccolo esempio che mi appare molto simpatico.


Ho trovato queste foto in METELLO - news, foto, moda all'indirizzo
http://www.metello.com/7004/frutta-e-verdura-da-indossare.html.

Speriamo che la gente si ricordi di comprare anche il frutto vero ed insieme
a quello altra frutta, altra verdura.

lunedì 5 marzo 2012

ELISIR DI LUNGA VITA?

(Estratto da un articolo pubblicato dal Corriere della Sera del 4 Marzo 2011)

Le Virtù vegetali

Frutta e Verdura sembrerebbero avere il ruolo di “supercibi”, dato che sono ricchi di antiossidanti, che manterrebbero agile la memoria e attivi i processi dell’apprendimento. In particolare i flavonoidi, presenti anche nel vino, cacao, soia, the ed altri alimenti, non solo agirebbero come antiossidanti, ma per quanto riguarda il cervello avrebbero un ruolo di “carburante” grazie alle interazioni che stabiliscono con le proteine strutturali e funzionali delle cellule nervose. Poiché in grado di proteggere dagli effetti dei radicali liberi sono da molti anni studiati dai ricercatori, che osservano le loro potenzialità sulla risposta immunitaria, sulla prevenzione di alcune patologie e sulla riduzione dei processi infiammatori.



Inoltre sarebbero in grado di regolare il flusso sanguigno e la pressione arteriosa. Nel corso di alcuni esperimenti è stato verificato che in chi consuma regolarmente alimenti ricchi di queste sostanze , le abilità cognitive, la comprensione verbale, il ragionamento semplice, la capacità decisionale, il ricordo di oggetti ed il riconoscimento di schemi numerici e persino le abilità motorie di precisione, come il movimento fine delle dita, erano migliori di chi li assumeva di rado.

Gli adulti che non li inserivano nella dieta ottenevano i risultati peggiori. Dunque il consumo di flavonoidi presenti negli alimenti e negli integratori, gioverebbe non solo allo stato di salute, ma anche a una migliore attività cerebrale.


Benzina per Neuroni

I flavonoidi regolerebbero l’attività di chinasi e fosfatasi, due classi di enzimi essenziali per apprendimento, memoria e processi cognitivi, il cui equilibrio è fondamentale per conservare l’integrità delle sinapsi (le “giunzioni” dei neuroni) e dunque l’andamento regolare delle attività di queste cellule. Aumenterebbero la tollerabilità alle neurotossine, impedendo che si leghino ai rispettivi recettori sui neuroni e contrasterebbero l’azione di un’altra classe di enzimi, le secretasi, coinvolte nella distruzione delle cellule nervose. Non è ancora chiaro quali siano i cibi più ricchi di flavonoidi maggiormente efficaci, ma nel dubbio meglio abbondare con frutta e verdura. Magari seguendo le linee guida dell’USDA, il ministero dell’agricoltura statunitense, che invita a mangiare almeno l’equivalente di 2 tazze di frutta e di 2 tazze e mezza di verdure al giorno

mercoledì 8 febbraio 2012

FRUITLOGISTICA DECOLLATA

Per gli addetti ai servizi, al commercio ed alla distribuzione ortofrutticola l´appuntamento di Berlino e´ ormai un impegno inderogabile. Non e´ certamente il tempo ad invogliare in questa interessante città in questo periodo ma ogni anno gli incontri di Fruitlogistica permettono a tutti un riposizionamento ed un aggiornamento inderogabile.


Nel giro di tre giorni il mondo intero ti passa davanti, o attraverso le conferenze che spaziano su tutti i temi più attuali oppure con gli scambi di informazioni multi direzionali che solo in questo consesso sono possibili.

Uno degli esercizi più utili e´ lo studio del catalogo prima dell´inaugurazione perché si capiscono subito i pesi e le misure delle forze che la produzione e l´import-export europeo generano in tutto il mondo. Al di là delle apparenze scintillanti di tanti padiglioni e di tanti stand pieni di frutta fresca si può prendere nota leggendo le cifre che l´Italia e´ il paese più rappresentato e che per esempio l´Egitto con il forte calo delle presenze accusa le conseguenze nefaste delle vicende politiche che hanno preso l´ inizio proprio un anno fa.

Ma quel che nessuna descrizione e nessuna raffigurazione mediatica può raccontare e´ l´ incredibile sensazione della grande massa di persone, espositori come anche visitatori, può generare. Si tratta di un quadro che da solo testimonia la grande vitalità di questo settore che inorgoglisce chi ne fa parte. Grande sarebbe per chiunque dei partecipanti il dispiacere di non poter un giorno più far parte di questa truppa che giorno dopo giorno, ogni settimana, ogni mese dell´anno si danna per dare da mangiare sia alla propria famiglia a casa come anche a tutti gli abitanti della terra.

Il coronamento di questo sentimento e´ la consapevolezza di trattare un prodotto assolutamente sano che al contrario di altre merci che tanto clamore fanno, e´destinato unicamente di far crescere i ragazzi e di nutrire gli adulti con cose che non danneggiano la salute ma anzi costituiscono piacere.

Forse tutto questo mondo messo insieme dovrebbe impegnarsi di più a far apprezzare degnamente il valore di questi prodotti alimentari che meriterebbero prezzi tali da comunicare da soli l´impegno di tanti che c´ e´ dietro ogni frutto, ogni ortaggio. Non dovrebbe succedere che un kilo di frutta o verdura costi talmente poco da non poter generare ribrezzo al pensiero di buttarlo prima di consumarlo perché lo si é negletto nella fruttiera o in frigo.

lunedì 5 luglio 2010

Esselunga fa scuola ma non menziona l'ortofrutta


Ecco la risposta casualmente immediata di ESSELUNGA alla mia lamentela che metteva il dito sulla mancanza di professionalità nei reparti ortofrutta:

""L'azienda è una delle principali catene italiane del settore della grande distribuzione, operante attraverso una rete di 141 superstore e supermarket. Per creare i suoi professionisti, la società ha realizzato una vera e propria scuola interna, che si occupa della formazione dei nuovi assunti e dell'aggiornamento dei dipendenti attraverso un percorso specifico teorico e pratico. La formazione si articola in momenti in aula, con temi che vanno dalla conoscenza del prodotto alla gestione della relazione con il cliente, e corsi pratici nei punti vendita. La formazione teorica è finalizzata all'acquisizione delle principali conoscenze del prodotto alla gestione della relazione con il cliente, e corsi pratici nei punti vendita. La formazione teorica è finalizzata all'acquisizione delle principali conoscenze di base proprie della mansione (sicurezza, aspetti igienico-sanitari e controllo della qualità, conoscenza merceologica dei prodotti, gestione della relazione con il cliente, logistica, gestione dei metodi e dei processi operativi). Quella pratica è finalizzata all'acquisizione delle principali procedure di lavoro (ricevimento e smistamento della merce, rifornimento scaffali, attività di cassa, riordino dei prodotti, gestione del magazzino) o delle abilità tecniche, quali la panificazione, la gastronomia, il taglio della carne o la lavorazione del pesce........."" estratto da un articolo pubblicato sul sito www.millionaire.it

venerdì 2 luglio 2010

Piero Angela conferma


In occasione di una recente trasmissione di SUPERQUARK il grande divulgatore ha messo a fuoco l'utilità del consumo di ortofrutta ed automaticamente è venuta a galla la scarsa simpatia che ormai anche in Italia godono sia frutta che verdura. Nella scheda si vede una delle slides che rafforzano il mio convincimento di combattere per una giusta causa: quella di promuovere sempre di più il consumo di ortofrutta. Le nostre società NCX DRAHORAD e FRUITECOM lottano su questo fronte come lo facciamo anche con i ns. portali Myfruit.it e Mysnack.it ed i nostri blog: Quifrutta.blogspot.it e Passionefrutta.blogspot.it