Twitter  LinkedIn
Visualizzazione post con etichetta CSO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CSO. Mostra tutti i post

lunedì 6 febbraio 2012

La pera ABATE FETEL si fa notare

Le riviste sono piene di immagini di pere Abate Fetel  ed anche a Berlino, nel bel mezzo del piazzale principale di FRUITLOGISTICA  svetta un totem ben visibile raffigurante una pera Abate, quella  con il cuore di Mr. Fruitness del CSO, del Consorzio IGP pere Emilia Romagna.

E' forse un'annata che ci voleva. Non dico per i prezzi per amor del cielo perchè più bassi di così non si può. Ma propongo di vederla con gli occhi di un mio amico importatore inglese che negli anni quando l'Italia dominava i mercati della frutta estiva usava dire che, quando c'era la famosa settimana di piena con i prezzi a terra,: i produttori italiani stanno facendo la settimana promozionale.

Il suo concetto era che in quel momento lui poteva chiamare ogni suo cliente, anche quello più recalcitrante, e convincerlo di mettere sui suoi scaffali quel prodotto. Tanti consumatori assaggiavano forse per la pirma volta questo frutto e molti diventavano in seguito amici fedeli.  I consumi aumentarono di anno in anno.

Oggi queste stuazioni non capitano più, tutto è sotto controllo anche perchè le spese della distribuzione sono tante. Ma è sperabile che fra i tanti lati negativi questa campagna pere abbia almeno il merito di riavvicinare a questo delizioso frutto consumatori da ritrovare anche in futuro

mercoledì 1 febbraio 2012

AUMENTARE IL CONSUMO E' POSSIBILE

Chi si occupa di media si deve per forza confrontare giorno dopo giorno con i temi più trattati del momento. Rimanendo nell'ambito ortofrutticolo generalmente si focalizzano su problemi di attualità che hanno a che fare a rotazione con le variazioni delle produzioni, della stagione, dei mercati, dei comportamenti dei concorrenti, dei consumi.

Un tema però non scompare mai: quello della salute e dell'influenza benefica che il consumo di ortofrutta ha sull'organismo umano. Il fatto è importante ma la mole di news che giorno dopo giorno viene pubblicata da giornali e riviste e dibattute in Radio e TV non fa che confondere le idee perchè l'impressione che rimane è quella che l'ortofrutta fresca genericamente fa bene ma questo purtroppo non è una novità.

Ci vorrebe chi (per esempio la squadra organizzatasi recentemente intorno al progetto ORTOFRUTTA D'ITALIA del CSO (centro Servizi Ortofrutticoli) si decidesse a coordinare con l'aiuto di un comitato medico-scientifico questo flusso di informazioni ed iniziasse a focalizzare l'attenzione prodotto per prodotto. E' per esempio ormai risaputo che mangiare Kiwi aiuta l'intestino a migliorare le sue funzioni, questo fatto potrebbe essere maggiormente studiato e commentato da medici e finire come notizia su tanti media. Diversi prodotti diminuiscono l'incidenza di tumori al seno o al colon e questi potrebbero essere maggiormente pubblicizzati sottolineando questa funzione. Tante specie possono anche migliorano le funzioni della circolazione arteriosa e non c'è dubbio che esista un grande pubblico interessato a queste problematiche.

Una volta organizzata la squadra scientifica iniziare ad animare blog e social media come Facebook diventerbbe un gioco da ragazzi. Ma con grandissima risonanza anche presso i giovani che hanno bisogno di consigli per una migliore alimentazione.

Potrebbe insomma svilupparsi intorno a questi temi un movimento adatto a rilanciare il consumo di ortofrutta fresca. Con questo sistema NUCIS è riuscito ad invertire la tendenza che nel giro di 5 anni è passata da negativa a fortemente positiva in fatto di consumi di frutta secca. Senza grandi investimenti ma solo enfatizzando con serietà quanto di buono c'è nell'abituarsi a dare più attenzione a quanto mangiamo.